lunedì 11 novembre 2019

Bonus Facciate.

Bonus Facciate.

Dal prossimo 1° gennaio 2020 sarà resa disponibile la nuova detrazione fiscale ammessa a chi rifà la facciata della propria casa o del condominio. Un credito di imposta del 90% per le spese sostenute per il restauro e il recupero delle facciate degli edifici in centro storico o in periferia, nelle grandi città o nei piccoli comuni.

Il costo per l’erario, del bonus, sarà di circa 112 milioni di euro nel 2021, primo anno in cui si riveleranno gli effetti. Un enorme affare per le imprese edili. Un altro effetto positivo dovuto a questo bonus è il valore degli immobili che avranno sicuramente un beneficio dovuto al rifacimento delle facciate. La proposta si ispira ad una famosa legge francese degli anni sessanta (la cosiddetta loi Malraux, dal nome dello scrittore e politico André Malraux, ministro della Cultura tra il 1959 e il 1968), che ha cambiato l’immagine di molte città della Francia. Il nuovo «bonus facciate» introduce ora nel nostro ordinamento, per il prossimo anno, un credito di imposta del 90% per le spese sostenute per il restauro e il recupero delle facciate degli edifici. Come già per altre misure destinate a promuovere gli interventi di miglioramento edilizi, il bonus servirà a incrementare il risanamento degli edifici, la riqualificazione del patrimonio edilizio e il risparmio energetico con effetti immediati sull’occupazione nel settore edilizio, sul decoro urbano e sulle entrate fiscali.

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Ristrutturazione edilizia leggera e pesante.

Le differenze tra la ristrutturazione leggera e pesante e i relativi titoli abilitativi.

La Corte di Cassazione ricorda le differenze tra gli interventi di ristrutturazione pesante e leggera ed i titoli abilitativi necessari per ciascuno degli interventi.
Nel caso esaminato, agli imputati era stato contestato di avere eseguito delle opere edili, necessitanti del preventivo rilascio del permesso di costruire, in assenza del titolo abilitativo.

Tali opere sono sostanzialmente consistite nella realizzazione - non prevista o comunque diversamente prevista nel progetto presentato al Comune di Firenze in occasione del deposito della Segnalazione Certificata di Inizio Attività - di taluni manufatti finalizzati a rendere praticabile per l'uso residenziale gli ambienti di un edificio originariamente adibiti a sottotetto non praticabile, e nella derivante modificazione strutturale e di destinazione, dovuta all'ampliamento della zona abitabile, di quattro appartamenti ubicati all'interno di un immobile sito in Firenze.

In proposito, la Corte di Cassazione ha ritenuto che le opere realizzate nei quattro appartamenti, avendo comportato una sostanziale modifica dell'immobile, estendendone di fatto la cubatura utile a fini abitativi, hanno indubbiamente travalicato i confini del mero risanamento conservativo, tracimando nell'ambito della ristrutturazione edilizia.

Pertanto, si trattava di interventi, qualificabili come ristrutturazione edilizia, per i quali, anche a prescindere dal fatto che le opere realizzate fossero non coincidenti con quelle segnalate, non sarebbe stata sufficiente la presentazione della sola SCIA.

Inoltre, la Suprema Corte ha citato in proposito la Sent. C. Cass. pen. 04/04/2019, n. 14725 e richiamato i concetti di:
- ristrutturazione edilizia cosiddetta “pesante”, comportante la realizzazione di un organismo edilizio in tutto od in parte diverso dal precedente ovvero caratterizzato da modifiche della volumetria complessiva o dei prospetti, la cui realizzazione necessita tuttora del preventivo rilascio del permesso a costruire;
- e di ristrutturazione edilizia, cosiddetta “leggera”, non avente le indicate caratteristiche, in relazione alla quale, anche laddove sia stata data alle opere edificande la errata definizione di mero risanamento conservativo, non vi è la necessità del permesso a costruire, essendo sufficiente la semplice SCIA.

La Sent. C. Cass. pen. 10/09/2019, n. 37464 ha poi specificato che nel caso in esame non vi è stata la semplice riconversione ad uso abitativo di spazi destinati a soffitte, ma la destinazione ex novo di locali assolutamente impraticabili (come evidenziato dal fatto che gli stessi non presentavano quale loro base un solaio ma una semplice e fragile canniccio intonacato) ad un uso del tutto autonomo rispetto a quello preesistente.

Tali opere, avendo comportato, almeno in parte, una sostanziale modificazione funzionale dell'immobile interessato, devono essere fatte rientrare nell'ambito della ristrutturazione edilizia “pesante”, come tale necessitante, per la sua esecuzione, dell'apposito permesso di costruire.

domenica 7 ottobre 2018

Il Direttore dei Lavori é sempre responsabile

La Corte di Cassazione con la sentenza 33387/2018 ha affermato  che il direttore dei lavori è sempre responsabile degli abusi edilizi commessi nel cantiere da lui diretto, qualora vengano eseguite opere edilizie in assenza ed in totale difformità dal permesso edilizio.
Il direttore dei lavori rappresenta una posizione di garanzia per il rispetto della normativa urbanistica ed edilizia, pertanto è responsabile dal punto di vista penale della corretta esecuzione delle opere rispetto al permesso edilizio; in caso contrario deve comunicarlo al dirigente o al responsabile o addirittura rinunciare all’incarico.
Il caso esaminato riguarda il ricorso presentato da un geometra avverso alla sentenza con cui era stato ritenuto responsabile nella qualità di progettista e direttore dei lavori di opere in difformità rispetto al progetto. Si tratta di opere abusive in assenza del permesso edilizio e in parte in totale difformità con cui i proprietari avevano edificato due fabbricati.
Dopo un lungo iter giudiziario, i giudici di Cassazione confermano la pronuncia della Corte di Appello di Lecce e del giudice di prime cure: il geometra è responsabile in quanto, nella qualità di progettista e direttore dei lavori, non ha ottemperato agli obblighi di controllo, denuncia e di dimissione dall’incarico previsti dall’art. 29 del dpr 380/2001.
E’ condannato, quindi, alla pena di 2 mesi di arresto e a 6.000 euro di ammenda per l’esecuzione dei lavori in totale difformità o assenza del permesso o di prosecuzione degli stessi nonostante l’ordine di sospensione (articolo 44, comma 1, lettera b, del Testo unico).
In riferimento alle responsabilità in capo al direttore dei lavori, rimando all'articolo art.29, comma 2, del dpr 380/2001. 

domenica 8 luglio 2018

L'incarico di Direzione dei Lavori.

Gli elementi rilevanti, ai fini della preparazione del contratto di incarico per lo svolgimento delle mansioni di direttore dei lavori, sono indicati nei punti seguenti:
1) sottoscrivere il contratto, previa procedura di affidamento o preventivo, prima dell’inizio delle attività;
2) indicazione delle parti che intervengono in atto;
3) oggetto del contratto (descrizione delle opere da eseguire – sorveglianza lavori, contabilità, liquidazione, coordinamento ufficio direzione lavori, varianti, prove su materiali, assistenza al collaudo, trattazione delle riserve, assistenza al collaudo) indicare una sintesi delle attività incluse e di quelle escluse;

Locazioni brevi: aggiornamento.

L'Agenzia delle Entrate, con il Provvedimento del 20 giugno 2018, ha stabilito la proroga per l'invio della comunicazione dei dati relativi alle locazioni brevi per il 2017, da parte dei soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare, nonché quelli che gestiscono portali telematici mettendo in contatto persone in ricerca di un immobile con persone che dispongono di unità immobiliari da locare, al 20 agosto 2018. La scadenza originaria sarebbe caduta l'11 agosto (a 60 giorni dalla pubblicazione delle specifiche tecniche, avvenuta il 12 giugno) ma, a causa della sospensione estiva degli adempimenti fiscali, è slittata al 20 agosto.

mercoledì 27 giugno 2018

Cos'è l'accertamento tecnico preventivo

L' Accertamento Tecnico Preventivo  è un procedimento  cautelare che serve a stabilire, in maniera inequivocabile, quali siano le cause tecniche e le condizioni che hanno determinato un vizio, e cioè un problema di funzionamento o il danneggiamento di una componente tecnica o dello stato in cui si trovano cose e luoghi. L’Accertamento Tecnico Preventivo è regolato dall’ articolo 696 del Codice di Procedura Civile, che dice testualmente che a questo provvedimento possono ricorrere chi "ha urgenza di far verificare, prima del giudizio legale, lo stato dei luoghi o la qualità o la condizione di cose, può chiedere, a norma degli articoli 696 e seguenti, che sia disposto un accertamento tecnico”. A questo tipo di provvedimento si potrà ricorrere quando si manifesta la necessità di eseguire interventi di ogni genere che permettano di ripristinare lo status quo ante l'urgenza o in ogni caso di rimuovere la situazione di pregiudizio, di pericolo o inutilizzabilità provocata dall'evento contestato.

sabato 24 marzo 2018

Bonus ristrutturazioni 2018. La guida dell'AdE.


La guida riassume le novità introdotte dall’ultima legge di Bilancio e l’elenco degli interventi ammissibili sulle singole unità abitative e su parti comuni.
Gli interventi di recupero del patrimonio edilizio beneficiano, tra le altre, di un’importante agevolazione fiscale: il bonus ristrutturazioni. Disciplinato dall’art. 16-bis del DPR 917/86 (Testo unico delle imposte sui redditi), l’agevolazione consiste nella possibilità di detrarre dall’Irpef (l’imposta sul reddito delle persone fisiche) una parte dei costi sostenuti per ristrutturare le abitazioni e le parti comuni degli edifici residenziali.
La legge di bilancio 2018 (legge n. 205 del 27 dicembre 2017) ha esteso la detrazione Irpef del 50%, del limite massimo di spesa di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare, fino al 31 dicembre 2018. Salvo nuova proroga, dal 1° gennaio 2019 la detrazione tornerà alla misura ordinaria del 36% e con il limite massimo di 48.000 euro.

martedì 20 marzo 2018

IMU Terreni Agricoli - Chiarimenti dal MEF



Con la risoluzione n.17DF del 28 febbario 2018, il Dipartimento delle Finanze del Mef ha fornito chiarimenti inerenti l'esenzione Imu per i terreni agricoli.
La risoluzione riguarda la corretta applicazione della normativa afferente la disciplina agevolativa relativa all'imposta municipale propria nei confronti di coltivatori diretti (CD) e di imprenditori agricoli professionisti (IAP) iscritti nella previdenza agericola e titolari di trattamento pensionistico agricolo. Secondo quanto chiarito dal Mef, c'è compatibilità tra lo status di pensionato con la qualifica di CD e di IAP e con la possibilità per gli stessi di continuare ad essere iscritti nella previdenza agricola. Va però verificare la sussistenza di tutti i requisiti di natura sia oggettiva che soggettiva, vale a dire:

  • Il possesso del fondo;
  • La persistenza dell'utilizzazione agro-silvio-pastorale, mediante l'esercizio di attività dirette alla coltivazione del fondo stesso;
  • la qualità soggettiva di coltivatore diretto (CD) o di imprenditore agricolo professionale (IAP) di cui all'art 1 del D.lgn ne 99 del 2004;
  • l'iscrizione nella previdenza agricola.

lunedì 8 gennaio 2018


Rampe per disabili. Quale pratica edilizia?
Con l’entrata in vigore del Decreto Legislativo n. 126 del 2016, meglio noto come decreto SCIA 2, sono state introdotte importanti novità che riguardano le opere per l’eliminazione delle barriere architettoniche e le relative pratiche edilizie, necessarie per espletarle.

L'art. 6 del testo unico sull'edilizia 380/01 comma b, tra le opere eseguibili senza alcun titolo, considera tutti gli interventi volti all'eliminazione di barriere architettoniche che non comportino la realizzazione di ascensori esterni, ovvero di manufatti che alterino la sagoma dell'edificio. Quindi in caso di installazione di montascale o piattaforma elevatrice non è necessario richiedere alcun titolo abilitativo.
Sarà però necessario analizzare le prescrizioni dei regolamenti edilizi comunali vigenti che interessano l’argomento.

domenica 26 novembre 2017

Compravendite Immobiliari ep. 2

Seconda puntata sulle "fregature immobiliari", miniserie di informazione e approfondimento sulle compravendite immobiliari creata e condotta dal mio amico Ing. C. Pagliai a cui va tutta la stima e riconoscenza per offrirci queste utilissime informazioni.

mercoledì 1 novembre 2017

Il Giornale dei Lavori


Il giornale dei lavori, cos’è e a cosa serve.

 
Le modalità operative e la piattaforma elettronica dopo il nuovo Codice appalti e le nuove linee guida Anac.
Il giornale dei lavori rappresenta il documento contabile di registrazione dell’andamento tecnico ed economico di un’opera, riporta passo dopo passo l'avanzamento dei lavori e notizie di carattere tecnico. Premesso che nell’esecuzione dell’appalto, il direttore dei lavori, ha la responsabilità del controllo contabile, mediante l' accertamento costante di tutte le lavorazioni eseguite e della sua registrazione negli atti contabili, egli deve eseguire la contabilità dell’opera secondo il principio di costante progressione dell'avanzamento lavori.
Le attività di accertamento di lavori che producono spesa, devono essere eseguite contemporaneamente al loro accadere: in pratica le registrazioni devono procedere di pari passo con l’esecuzione.

lunedì 30 ottobre 2017

Permesso di Costruire: modello unificato.

MODELLO UNIFICATO RELATIVO AL PERMESSO DI COSTRUIRE - RIEPILOGO REGIONALE.

Dal  20 ottobre tutti i Comuni, sui loro siti istituzionali, hanno l’obbligo di pubblicare il nuovo modello unificato relativo al Permesso di costruire e la nuova modulistica relativa alle attività commerciali, come previsto dall’Accordo in Conferenza Unificata dello scorso 6 luglio. Le Regioni avrebbero dovuto adeguare, entro lo scorso 30 settembre, i contenuti informativi del modulo unificato e standardizzato alle specifiche normative regionali. Molte Regioni si sono adeguate entro la data stabilita mentre altre stanno predisponendo le ultime attività.

Ecco l’elenco completo delle Regioni che hanno adempiuto in tempo all’obbligo e le Regioni che stanno provvedendo all’aggiornamento.

venerdì 27 ottobre 2017

Ristrutturazioni edilizie : quali documenti per la detrazione fiscale del 50%?



Oggi trattiamo un argomento molto discusso e ancora semisconosciuto anche agli addetti ai lavori e cioè i documenti da produrre, conservare ed esibire in caso di eventuali controlli ai fini della detrazione fiscale per i lavori di ristrutturazione edilizia del 50%.
Anche se la norma è in vigore da diversi anni, i contribuenti che intendono utilizzarla, fanno ancora molta confusione sugli adempimenti necessari per ottenerla.
Non c'è da stupirsi infatti, i documenti da produrre e conservare non solo cambiano in base al tipo di intervento da eseguire ma anche per le modifiche che la normativa ha subito negli anni.
Vediamo allora di elencare una lista completa dei documenti da produrre e capire quando sono obbligatori o meno.

domenica 22 ottobre 2017

Legge di Bilancio 2018 - Le novità


La Legge di Bilancio 2018 ha prorogato per un'altro anno l'Ecobonus, la detrazione del 65% già prevista che, però scenderà al 50% per alcuni interventi come la sostituzione o installazione di caldaie a condensanzione e a biomasse e per i serramenti esterni. E' confermato il termine del 31 dicembre 2021 per gli interventi di riqualificazione energetica delle parti comuni degli edifici condominiali, incentivati con detrazioni dal 65% al 75%, come accade già adesso.Confermato anche il Bonus Ristrutturazioni, mentre il Sisma Bonus sarà allargato anche agli edifici di edilizia popolare.
Al momento non c'è menzione del Bonus Mobili.
Le novità sono il nuovo Bonus Verde, la cessione del credito Ecobonus anche per singoli appartamenti e il fondo di garanzia per l'eco-prestito.