martedì 15 dicembre 2015

Nuovo libretto di impianto per caldaie.


In arrivo il nuovo modello di libretto di impianto per caldaie e condizionatori, per mettersi in regola basta dotarsi del nuovo certificato in occasione del primo controllo utile sull’efficienza dei propri dispositivi.
L’obbligo in questione è scattato lo scorso 15 ottobre, ma tale data non rappresenta l’ultima possibilità per gli utenti di mettersi in regola con la normativa. Tale adempimento prende forma a partire dal Decreto ministeriale 10 febbraio 2014 il quale stabilisce che le caldaie tradizionali, già in passato dotate di un libretto d’impianto, debbano rinnovarlo con la compilazione del nuovo modello. La stessa documentazione è estesa in via obbligatoria anche ai condizionatori (in Lombardia, per effetto della legge regionale, solo quelli sopra i 12 kW) e all’intera galassia dei sistemi di riscaldamento, dalle pompe di calore ai cogeneratori, transitando per il teleriscaldamento e i dispositivi alimentati da fonte rinnovabile.
Tra le novità presenti nel provvedimento emesso lo scorso 10 febbraio c’è anche l’aggiornamento della modulistica per inviare il rapporto di controllo al termine delle verifiche di efficienza dell’impianto. Tale documento si distingue in 4 tipologie (riscaldamento a fiamma e combustione, condizionamento, teleriscaldamento, co e trigenerazione) e deve essere presente solo nel caso di impianti di riscaldamento con potenza maggiore di 10 kW e di condizionamento con potenza maggiore di 12 kW. La compilazione spetta ai tecnici, che inviano il rapporto all’ente preposto a tenere il catasto degli impianti, pagando l’importo del bollino, secondo un tariffario che cambia da Comune a Comune.

venerdì 27 novembre 2015

La superficie nelle visure catastali.

La superficie nelle visure catastali.

L’Agenzia delle Entrate ha reso visibile, per circa 58 milioni di unità immobiliari urbane a destinazione ordinaria, che risultano censite nel catasto urbano nelle categorie dei gruppi "A", "B" e "C" e dotate di planimetria, le visure catastali  migliorate dal dato sulla superficie, oltre agli elementi identificativi e di classamento già presenti.
Il dato relativo alla superficie catastale, che va ad abbinarsi a quelli già esistenti, da quelli  identificativi dell’immobile a quelli di classamento, come la zona censuaria, la categoria catastale, la consistenza, la rendita, finora visibile solo per l' ufficio del catasto ( Agenzia del Territorio ), entra nei documenti a disposizione dei proprietari e dei professionisti del settore.
Questa operazione si presenta come un'attività di bonifica degli errori presenti in banca dati relativi all'immobile e di aggiornamento degli stessi, permettendo un allineamento ed integrazione con quanto già dichiarato.  Lo scopo ha un doppio aspetto, il primo di considerare la consistenza di un immobile con la sua superficie catastale e non più con il vano catastale, il secondo di applicare ed aggiornare le rendite secondo la superficie, soprattutto per quegli immobili che sono stati dichiarati con le vecchie procedure e mai aggiornati.